lunedì 3 dicembre 2007

E ritrovo l'amore..

Devo dire che mai come in questo periodo la storia tra me e il mio piccolo dolce amore va alla grande. Abbiamo avuto una serie di problemoni quest'estate che però ho dovuto accantonare per forza di cose..però dentro di me è rimasto uno strato notevole di inquietudine mista rabbia che non me lo faceva apprezzare al 100%..invece ora..e non chiamatemi opportunista..riesco a vedere finalmente la luce..la luce di noi come coppia..perchè come non mai parliamo..ci piacciamo..ci coccoliamo..ci cerchiamo..ed è una sensazione bellissima..siamo tornati ad essere quelli che eravamo..claudia e ceco che si limonano in continuazione e che si cercano mille volte al giorno..e giuro che non è perchè ora sto di più a casa o perchè soffro (soffro da quando mi sono messa con lui..nella stessa intensità..) ma perchè forse sto iniziando finalmente a concepire un futuro insieme..riesco finalmente a fare interagire i pezzi del nostro puzzle, della nostra storia..e sono contenta..perchè lui è uno dei pochi tesori che possiedo e che mi rimarranno sempre..se io vorrò e se lui vorrà.
p.s e poi abbiamo ricominciato a fare sesso come ricci..finalmente!!Il sesso è la soluzione migliore al dolore, nessun psicofarmaco è cosi in grado di ottundere tanta infelicità.

Oggi, domani..giorni tutti uguali

oggi..sinceramente non saprei dire come mi sento.

Passo da momenti in cui spero che tutto questo finisca al più presto..a momenti in cui non posso nemmeno lontanamente concepire una vita senza mio padre.

A volte penso a quando tutto questo finirà..a come ci si possa sentire senza problemi di esami, controlli, ansia ansia ansia.

La mia vecchia vita, quella in ci i miei problemi erano legati unicamente a cazzate dei miei vent'anni..chissà se tornerà.

Ho paura di entrare in una terza fase, a me sconosciuta, in cui tutto è dolore, tutto è assenza, tutto è mancanza.

Ho paura.

Una folle paura di rimanere sola su questo mondo, sola senza più la forza di rincorrere i miei sogni con la determinazione che ha caratterizzato gli ultimi anni della mia vita.

Ho paura di perdere con la figura di mio padre tutta la stabilità emotiva che forse mi ha sempre contraddistinta.

Ho paura di non avere più la spensieratezza dei miei, ormai passati, vent'anni.

Ho paura di camminare nella navata di una chiesa non per celebrare un giorno felice ma per seguire il feretro di mio padre e ho paura all'idea di vederlo morto.

Ho paura di non riuscire più a essere felice, a piangere, a ridere, a provare sentimenti normali per me stessa e verso le altre persone.

Ho paura di non riuscire più a godermi una bella serata con la mia amica op con il mio ragazzo perchè la sua faccia ossea e i suoi occhi tristi sono placcati nella mia memoria.

Ho paura di pensare che non camminerà mai più e che non farà le copse che ha sempre amato fare, per il resto della sua esistenza.

Ho paura di quello che potrà succedere domani, o dopodomani.. o chissà quando.

Io odio il cancro che lo sta mangiando e soprattutto in questi giorni odio Dio che mi ha illuso di poter sperare in una vita migliore; una vita dove mio padre mi vede crescere e diventare una brava e buona ragazza.