martedì 19 febbraio 2008

In canna

é da un mese che ho ripreso ad uscire e tiriamo un pò le somme


  • ubriacatura folle da delirio il primo sabato (CENA DI CLASSE)

  • ubriacatura mediana il giovedi successivo

  • serata brasante sul monte con qualche birra

  • venerdi a bombette e non solo per festeggiare gli esami

  • domenica da paura a casa mia

  • martedi da semi paura..sempre a casa mia

  • ennesimo summit di classe
Esami della laurea specialistica conclusi (media del ventotto raggiunta popopopopopopopopo)

Amiche che si sono liberate da un peso dopo anni :1 (secondo me arriveremo a due entro il prox di mese)

Canne fumate..molte

Alcool ingerito : troppo

Viaggi prenotati : due


Flirt in corso: 1

Giornate Lavorative : otto

Giornate di passion: otto

Un mese è andato

Un mese è andato. Anche di più da quando ad essere scomparso sei proprio tu.

Il quattordici gennaio ti sei spento. Eri già in coma quindi non ho avuto nemmeno il grande addio che speravo.

Le ultime tue parole nei miei confronti sono state tenere e deliranti insieme.

Io guardavo uno su due e tu deliravi e continuavi a chiedermi la stessa cosa.

E li a volte ho sperato che finisse questa nostra umiliazione. Nel guardarci e nel non trovarci più.

Il tuo letto è vuoto di te ma io cerco di riempirlo. Lo annuso e so che nn è possibile ma sento ancora l'odore del disinfettante. L'odore di morte.

In questo mese i primi giorni nn mi davo pace. Avevo un groppone in gola. Guardavo le persone con occhi vacui e non capivo come fosse possibile stare ancora il mondo. Io, sola pur non essendolo mai fisicamente, senza di te.

Poi non so come il terzo giorno mi sono svegliata e ho capito che stavo bene. Il groppone si era sciolto e ti sentivo vicino a me.

Mi sono accorta che amo follemente la vita, tutto quello che ci offre e le possibilità che da questa possiamo trarre.

E da quel giorno sorrido e penso a te.

mercoledì 2 gennaio 2008

Un pensiero anche per me..punti di luce nel dolore

E' così triste e sconsolata. Ma comunque forte. Almeno apparentemente forte. Per lui, per gli altri.
E' così dolce e tenera. Accudisce il padre come se fosse un piccolo figlio.
E' stata costretta a crescere per forza, è stata costretta ad essere responsabile di tutto per forza, a portare sulle sue giovani spalle le responsabilità di un intera famiglia. E lo sta facendo come meglio non potrebbe.
Io pensavo che mio compito fosse starmene da parte. Esserci ma con discrezione.
Invece ho scoperto che non è così e allora sto cercando di esserci anche fisicamente.
E non posso fare a meno di pensare a come comincia questo suo nuovo anno, senza speranze, e con tristi certezze. E nonostante tutto è ancora capace di sorridere, e di scherzare. E io l'ammiro molto per questo.
Vorrei fare qualcosa di più per lei. Vorrei poterla aiutare. Ma in queste situazioni chi può fare cosa?!
Mentre io festeggiavo il nuovo anno tra brindisi e danze, lei non era con me come avevamo previsto. Non tutti a Capodanno hanno festeggiato.
Alcuni portano un peso sul cuore e tu non puoi toglierlo. Forse puoi solo farli sorridere con i racconti delle tue solite imprese ridicole. E allora per fortuna che la mia vita a volte è piena di sorprese e assurdità frivole.

martedì 1 gennaio 2008

A mio padre

Il nostro era un mondo di piccoli gesti più che di parole.
Grazie a te sono cresciuta e sono la ragazza che oggi può sopportare tutto questo. Tu mi hai sempre messo in guardia dalle false sicurezze e mi hai aiutato a capire ciò che conta davvero. Tu mi hai insengato a non essere egoista, preoccupandoti sempre dei mali degli altri piuttosto che dei tuoi.
Forse fino alla malattia non ci siamo mai capiti davvero, ma da quel giorno sappiamo entrambi che non è stato più lo stesso. Nel dolore siamo cambiati, ci siamo cercati e ci siamo trovati. Quante volte con quegli occhi dolci mi hai chiesto brutte verità al posto di dolci bugie. E io a tenderti la mano nei momenti bui, come tu facevi quando ero piccola, ti ho accompagnato fino a qui, dove non avremmo voluto mai arrivare.
Come un Geù Crocifisso tu eri pronto a patire ogni dolore, con una dignità tutta nuova, con una forza che solo Dio sa dove hai trovato, hai affrontato ogni tipo di sofferenza rivolgendoti sempre alla potenza di Dio con una reverenza ammirevole.
Tu che mi hai insegnato che Dio è grande, buono e giusto, accettando tutto questo come dovuto e arrabbiandoti ogni qualvolta io mi infuriavo contro la sua iniquità.
Tu che sei stato una grande persona, che ho amato come mai pensavo fosse possibile amare.
Dicono che i genitori non dovrebbero mai seppellire i figli. Io oggi ti seppellisco con il dolore di una figlia ma anche con quello di una madre, perchè spesso cosi mi sono sentita nei tuoi confronti.
Ti auguro la pace, l'amore e la serenità che hai sempre auspicato nella tua vità terrena per l'eternità